Dantedì: la passione per la Commedia dantesca di Ersilia Caetani Lovatelli

Data:
25 Marzo 2026

A cura di Barbara Conti

L’archeologa fu la prima donna a entrare nell’Accademia dei Lincei nel maggio 1879.

Era il 17 gennaio 2020 quando, su proposta del ministro Dario Franceschini, il Consiglio dei ministri approvava la direttiva che istituiva il Dantedì, fissando la data del 25 marzo in quanto è convinzione di molti che il viaggio narrato nella Divina Commedia sia iniziato in quel giorno nel 1300. La proposta fu accolta positivamente, oltre che da intellettuali e studiosi, dall’Accademia della Crusca, dalla Società Dantesca Italiana, dalla Società Dante Alighieri e dall’Associazione degli Italianisti nella Società Italiana per lo studio del pensiero medievale.

Nel frattempo siamo giunti al traguardo degli 80 anni trascorsi da quando è stato concesso il diritto di voto alle donne.

Una figura particolarmente emblematica per festeggiare entrambe le ricorrenze è quella dell’archeologa Ersilia Caetani Lovatelli, ricordata dallo stesso ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in occasione dell’evento “Voto alle donne. 1946 – 2026. La democrazia italiana compie ottant’anni”, all’Accademia della Scherma – Casa delle Armi di Roma.

Nata a Roma il 12 ottobre del 1840 e morta il 22 dicembre nel 1925 sempre nella Capitale, è stata un’archeologa italiana, prima donna a entrare nell’Accademia dei Lincei nel maggio 1879.

Cresciuta sotto gli insegnamenti di Ignazio Guidi, in casa respirò la passione per la coltivazione delle arti di vario genere: dalla pittura, alla scultura, all’oreficeria; sino alla saggistica, alla letteratura, e soprattutto appunto ai grandi poemi letterari e alla Commedia dantesca. Durante i suoi studi imparò latino, greco e sanscrito.

E nel suo bagaglio culturale non poteva mancare l’archeologia, che incontrò quando sposò nel 1859 Giacomo Lovatelli. L’attenzione e l’interesse che ebbe per gli studi archeologici la misero in contatto con le figure più eminenti della ricerca archeologica romana, quali ad esempio Giovanni Battista de Rossi, Rodolfo Lanciani e Carlo Ludovico Visconti.

Non solo, ma questa passione la vide sempre più schierata in prima persona. Nel 1864, Theodor Mommsen, Wilhelm Henzen ed Eduard Gerhard, la fecero addirittura nominare membro onorario dell’Istituto di corrispondenza archeologica di Roma.

In seguito nel 1878 fu lei stessa a pubblicare il suo primo saggio dal titolo La iscrizione di Crescente, auriga circense sul “Bullettino Archeologico Comunale”, inerente l’illustrazione di un’ara funeraria scoperta a Roma, in via della Pace.

Infine arrivò persino a fondare e costituire un vero e proprio salone letterario di stampo europeista, grazie a cui si rapportò e confrontò con personalità di spicco dell’élite culturale come Gabriele D’Annunzio e Giosuè Carducci; ma anche Grazia Deledda e Teresa Labriola.

 Il 17 ottobre 2014, la casa editrice flower-ed ha inaugurato la collana “Il Salotto di Ersilia”, con lo scopo precipuo di riprodurre in versione digitale gli scritti di Ersilia Caetani Lovatelli: un progetto di digitalizzazione atto a preservare, valorizzare e diffondere i suoi studi. Quasi un po’ un prototipo con la stessa missione appunto di istituzioni culturali come l’Accademia della Crusca, la Società Dantesca Italiana, la Società Dante Alighieri e l’Associazione degli Italianisti nella Società Italiana per lo studio del pensiero medievale.

E questo ci riporta ai nostri giorni. Un processo sempre più necessario e indispensabile.

Recente è il progetto nell’ambito dell’investimento PNRR M1C3 1.1 “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale”.

Questo concerne principalmente beni mobili e immobili; ma vi rientra anche il patrimonio archivistico in qualche forma.

In coerenza con il Piano Nazionale di Digitalizzazione (PND) e con l’Ecosistema Digitale per la Cultura (ECoMic), il progetto contribuisce allo sviluppo dell’infrastruttura I.PaC, realizzata dalla Digital Library del MIC.

Il PND, redatto dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale, è un’iniziativa promossa dal MIC per la digitalizzazione del patrimonio culturale di musei, archivi, biblioteche; gli obiettivi della transizione digitale sono plurimi: migliorarne l’accessibilità, la fruizione, la gestione, la valorizzazione. Inclusione che passa anche per la formazione di personale altamente qualificato e specializzato. Tanto che, come richiamato nella circolare n. 37 del 03/09/2024, “con la circolare n. 50/2024 la Direzione generale ERIC ha promosso le attività formative riservate al personale MiC “Dicolab. Cultura al digitale. “Data Management Plan. Linee guida per la redazione del Piano di gestione dei dati” e “Content Strategy per il patrimonio culturale”, spingendo per la massima adesione possibile.

Ersilia Caetani Lovatelli – Fondazione Camillo Caetani – Autore: Fedeli Marcello 


ritratto di ERSILIA CAETANI LOVATELLI
Ritratto di Ersilia Caetani Lovatelli

Ultimo aggiornamento

25 Marzo 2026, 10:29