V Giornata nazionale della Settimana Santa
Data:
7 Luglio 2026
Una comunità di pratica in rete: Europassione per l’Italia. Salvaguardia, valorizzazione e azioni di prossimità in prospettiva Unesco e la dichiarazione d’interesse particolarmente importante per il Crocifisso ligneo di Orte, del XIV secolo.
a cura di Barbara Conti
Prime prove di portata in vista della Festa della macchina di Santa Rosa di settembre si sono tenute presso l’ex chiesa della Pace il 18, 19 e 20 giugno, dalle ore 17 alle ore 20. Appuntamento centrale, poi, quello di domenica 21 giugno, dalle 9:30 alle ore 12:30, dedicato esclusivamente agli aspiranti facchini, impegnati a sostenere la prova di portata che consiste nel portare una cassa del peso di 150 kg, lungo un percorso di circa 90 mt.
Le prove hanno quasi costituito un momento di realizzazione di quanto è stato condiviso nel convegno che si è tenuto il 23 maggio scorso nella Sala del Palazzo Vescovile di Orte per celebrare la V Giornata nazionale della Settimana Santa dal titolo “Una comunità di pratica in rete: Europassione per l’Italia. Salvaguardia, valorizzazione e azioni di prossimità in prospettiva Unesco”, organizzato da Europassione per l’Italia con il coordinamento tecnico-scientifico del progetto “Prospettiva Unesco” di Europassione per l’Italia. Vi ha partecipato anche il Soprintendente, arch. Margherita Eichberg che, riconoscendo il grande interesse del patrimonio artistico e devozionale delle confraternite di Orte, ha ricordato il vincolo fatto nel 2020 per tutelare un pezzo storico artistico notevole del loro patrimonio: il crocifisso ligneo del XIV secolo.
La Soprintendenza aveva avanzato la proposta (sulla base dell’art. 10 del Codice) di dichiarazione d’interesse particolarmente importante per il Crocifisso ligneo di Orte, del XIV secolo, rinvenuto presso le Confraternite riunite di Orte per “il riferimento all’arte italiana, un’opera prossima allo stile dell’artista Lorenzo Maitani e alle maestranze attive per la facciata del Duomo di Orvieto”. Poi il bene era stato preso in carico dall’Università della Tuscia per il restauro, che aveva evidenziato “l’altissima qualità sia nell’intaglio che nelle stesure residuali di pellicola pittorica originale”.
Con riferimento ai riti della Settimana Santa, S. Ecc. Mons. Marco Salvi – Vescovo di Civita Castellana nel portare i saluti, ha evidenziato che nella Diocesi di Civita Castellana, queste tradizioni si sono perse soprattutto nella parte più prossima a Roma, mentre fortunatamente sono ancora conservate nell’area del Viterbese.
L’arch. Eichberg ha ricordato che compito delle soprintendenze è quello di tutelare i beni demoetnoantropologici (DEA) individuando e catalogando i beni e i documenti in schede catalografiche specifiche al fine di creare un vero e proprio archivio pubblico; e proteggendo le testimonianze materiali e immateriali delle culture popolari e delle tradizioni. Alla catalogazione può far seguito l’archiviazione in varie forme di pratiche, riti, saperi e dialetti. E l’apposizione di vincoli su oggetti e collezioni particolarmente importanti (anche amuleti e arredi storici) impedendone la dispersione, la vendita all’estero o alterazioni non autorizzate.
Le soprintendenze monitorano lo stato di conservazione di collezioni demoetnoantropologiche e vigilano sulle raccolte pubbliche e private; il ministero definisce le linee guida per il restauro di oggetti tradizionali.
L’azione di tutela si estende ai beni immateriali (quali feste tradizionali, tecniche d’artigianato e tradizioni orali) con tutta la complessità che ciò comporta.
A tal riguardo, un’ulteriore misura, parallela, è quella di stilare dei dossier per promuovere la loro candidatura a patrimonio Unesco e il loro riconoscimento UNESCO.
E in questa linea è significativa l’iniziativa e l’azione delle comunità locali, che tengono vive queste pratiche.
L’intento della giornata, che ha riunito comuni della Rete Europassione, comuni che hanno riti della passione di particolare suggestione e di grande tradizione, è proprio sperare che questi riti, tradizioni e pratiche diventino patrimonio UNESCO.
Ma occorre fare delle considerazioni conclusive essenziali e fondamentali per comprendere quanto il concetto di tutela non sia meramente ed estrinsecamente materiale. La tutela presume ed esige che il bene non sia avulso dal suo contesto storico e sociale d’origine.
Erano presenti – o in collegamento o di persona – le istituzioni locali: il presidente della Provincia Romoli, la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, il Rettore delle Confraternite Riunite di Orte, Roberto Rondelli; il Presidente di Europassione per l’Italia, Flavio Salino; la Vicepresidente del Parlamento Europeo, dott.ssa Antonella Sberna; il vicepresidente del Coniglio Regionale, Dott. Enrico Panunzi; il consigliere regionale, Daniele Sabatini; Leandro Ventura, Direttore dell’Istituto Centrale del Patrimonio Immateriale del MIC ; ma soprattutto Luca DE Risi, presidente GRAMAS, Comunità della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Patrimonio Unesco; e Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e vicepresidente GRAMAS; ma anche LUISA vetri, antropologa catalogatrice, esperta di Beni DEA; e il Direttore scientifico del Museo Diffuso delle Confraternite riunite di Orte, Giuseppe Bellucci.
Dunque un incontro per addetti ai lavori, esperti, cittadini, istituzioni.



Ultimo aggiornamento
7 Luglio 2026, 09:51
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l'Etruria Meridionale