Progetto Rofalco – Etruschi Lamone
Data:
17 Marzo 2026
Il 2026 è un anno speciale per il progetto Rofalco – Etruschi Lamone, ricorrono infatti 30 anni di attività e ricerca sul campo.
Il progetto nasce nel 1996 quando il Gruppo Archeologico Romano, su iniziativa dell’archeologo Mauro Incitti, diede inizio alle prime indagini sistematiche nell’insediamento fortificato di Rofalco. Da allora, le campagne di scavo, svolte in stretta collaborazione con la SABAP per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, sono state rese possibili anche grazie al contributo di numerosi volontari, sia italiani che stranieri.
Il sito di Rofalco, oggi immerso nella suggestiva riserva naturale Selva del Lamone, nell’attuale comune di Farnese (VT), contribuiva in epoca tardo etrusca alla difesa e al controllo della porzione sud-orientale del territorio di Vulci. La sua posizione è ancora oggi chiaramente strategica, posta su un altopiano che domina la valle del fosso Olpeta, affluente del fiume Fiora e via di comunicazione fra costa ed entroterra vulcente.
La costruzione della fortezza si inserisce nel quadro del più ampio riassetto politico, economico e sociale che interessò l’Etruria meridionale nel periodo dell’avanzata di Roma, tra IV e III sec. a.C., culminato con la distruzione della città di Vulci e del suo territorio nel 280 a.C.
Nonostante la sua vita relativamente breve, Rofalco ha restituito dati fondamentali per comprendere le dinamiche insediative e difensive del periodo. Gli scavi hanno portato alla luce numerose strutture, tra cui le opere difensive con mura e porta, un quartiere abitativo, ambienti destinati allo stoccaggio e una grande cisterna per la raccolta dell’acqua. Parallelamente, lo studio dei materiali – approfondito anche attraverso numerose tesi di laurea – ha permesso di chiarire la funzione degli spazi e di ricostruire aspetti della vita quotidiana dell’abitato. Le indagini hanno inoltre documentato tracce di una frequentazione più antica, risalente all’età del Bronzo.
Grande importanza, inoltre, è stata data in questi anni alla valorizzazione del sito in sinergia con le istituzioni locali, creando percorsi di visita, contribuendo al riallestimento del locale museo e coinvolgendo il pubblico con conferenze, visite guidate e laboratori per bambini.
Il progetto Rofalco – Etruschi Lamone rappresenta oggi un esempio consolidato di collaborazione istituzionale, di ricerca scientifica e di valorizzazione del patrimonio, costruito nel tempo grazie al contributo di studiosi e volontari.
Seguite le pagine social del progetto per non perdere le iniziative e gli appuntamenti dedicati al trentennale
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Ultimo aggiornamento
17 Marzo 2026, 13:02
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l'Etruria Meridionale