Venezia – Palazzo Ducale: Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari

Data:
3 Marzo 2026

Venezia – Palazzo Ducale: Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari

Mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari”
Luogo: Venezia, Palazzo Ducale
Promotore: Musei Civici Veneziani, SABAP-VT-EM comitato scientifico;
Data: 6 marzo- 29 settembre 2026

La Soprintendenza partecipa all’esposizione “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” con due luoghi iconici, Pyrgi e Vulci-Banditella.

Nel progetto espositivo, a cura di Chiara Squarcina e Margherita Tirelli, ai due contesti è dedicata una sala all’interno della sezione dedicata ai “Sacri approdi dell’Etruria”. Pyrgi e il suo santuario portuale sono narrati attraverso antefisse che, insieme alle famose lamine d’oro e ai depositi votivi, evocano il legame profondo tra culto, navigazione e potere politico. Vulci è rappresentata dal deposito votivo della Banditella, la più antica testimonianza nota in Etruria di un culto all’aperto legato a una sorgente.

La mostra si snoda poi attraverso altre sezioni, quella introduttiva “Gli Etruschi e il sacro”, quella dedicata alle “Acque miracolose” che conduce ai grandi santuari salutari dell’Etruria interna, tra tutti San Casciano dei Bagni, fino ad arrivare a Marzabotto ed Adria e Spina, nell’Etruria padana vera e propria. Grande spazio viene offerto, nella sezione “I Veneti e il sacro”, al mondo veneto antico, mettendone in luce le specificità religiose e il rapporto privilegiato con l’acqua fino a descrivere dinamiche di integrazione culturale, spesso evidenti anche tra gli Etruschi.

La Soprintendenza, che partecipa attivamente nel Comitato scientifico della mostra e nei contributi al catalogo scientifico, valorizza il suo lavoro di tutela e promozione del patrimonio archeologico.

La mostra, visitabile dal 6 marzo al 29 settembre 2026, è realizzata con il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovati di Milano, che ospiterà un secondo momento espositivo nell’autunno del 2026 (14 ottobre – 10 gennaio 2027) rafforzando una collaborazione virtuosa tra istituzioni e territori, già sperimentata con il nostro Ufficio nell’ambito della mostra “Vulci. Produrre per gli uomini, produrre per gli dei” allestita a Milano dal marzo all’agosto 2024.


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Ultimo aggiornamento

3 Marzo 2026, 08:34