Vetralla (VT): Santuario di Demetra. Acqua, culto e paesaggio

Data:
19 Ottobre 2026

titolo pannello PNRR

Nel cuore del bosco di Macchia delle Valli, l’acqua ha modellato il paesaggio e guidato la presenza umana per oltre duemila anni.

Qui una sorgente naturale alimentava un articolato sistema di canalizzazioni, vasche di raccolta e fontanili che rendevano questo luogo una risorsa preziosa per le comunità del territorio. L’acqua non era soltanto un bene indispensabile alla vita quotidiana: era anche un elemento sacro.

Tra le rocce affiora una cavità naturale che, in età etrusca e romana, ospitò un santuario dedicato a Demetra, divinità legata alla fertilità della terra, ai raccolti e al ciclo della vita.

Nei secoli successivi il sito cambiò funzione. Le pareti di peperino furono sfruttate come cava e ancora oggi conservano le tracce lasciate dagli strumenti dei cavatori, testimonianza di una nuova fase della sua lunga storia.

Tra il 2008 e il 2010 la Soprintendenza ha condotto un’importante campagna di scavo archeologico che ha portato alla scoperta dell’antico santuario. Le indagini archeologiche e gli interventi di restauro e valorizzazione realizzati tra il 2025 e il 2026 hanno riportato alla luce il sistema di gestione delle acque, permettendo di comprendere e ricostruire le connessioni tra i principali elementi del sito: la sorgente, il santuario, il fontanile e la cava.

Il percorso che oggi attraversa il bosco invita il visitatore a scoprire queste connessioni e a leggere il paesaggio come il risultato dell’incontro continuo tra natura e attività umane.

La valorizzazione di Macchia delle Valli nasce anche dalla collaborazione con il Comune di Vetralla e con le associazioni culturali locali. Questo è un patrimonio fragile e prezioso: visitarlo significa anche prendersene cura. Il rispetto dei resti archeologici, delle strutture storiche e dell’ambiente naturale è fondamentale per conservarne la memoria e permettere anche alle generazioni future di conoscerne la storia.

L’intervento: “ VETRALLA (VT) – Località Macchia delle Valli: Santuario rupestre di Demetra e località Grotta Porcina: Necropoli rupestre con annessa Area Sacra” ha riguardato i lavori di completamento delle indagini archeologiche e di sistemazione e valorizzazione dei percorsi di visita – si inseriscono nel più ampio progetto “Etruria Futura” della Soprintendenza, che vede interessati 26 siti del territorio dell’Etruria meridionale e della provincia di Viterbo. Il progetto giova della linea di finanziamento europeo del PNRR (MISSIONE M1 – COMPONENTE 3 – INVESTIMENTO 4.3 CAPUT MUNDI NEXT GENERATION EU PER GRANDI EVENTI TURISTICI. Accordo ai sensi dell’articolo 1, comma 422, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 ss.mm.ii.) finalizzato a valorizzare siti di interesse culturale al di fuori dei consueti flussi turistici, in una stretta connessione con il territorio.

Le due aree archeologiche di Macchia delle Valli e Grotta Porcina costituiscono due poli di eccezionale rilevanza storico-archeologica nel territorio del Comune di Vetralla e rappresentano una testimonianza unica della continuità insediativa, cultuale e infrastrutturale che ha caratterizzato questa parte dell’Etruria interna dalla protostoria all’età moderna.


Ultimo aggiornamento

19 Ottobre 2026, 10:36