Festa del papà: San Giuseppe e le raffigurazioni del pittore viterbese Bartolomeo Cavarozzi

Data:
26 Marzo 2026

a cura di Barbara Conti

19 marzo, Festa del papà: San Giuseppe, padre dei lavoratori e della comunità dei fedeli. Le raffigurazioni del pittore viterbese Bartolomeo Cavarozzi

Ogni 19 marzo cade la Festa del papà. Vogliamo celebrare tutti i papà, omaggiando la figura di San Giuseppe, emblema della paternità.

Pio IX l’8 dicembre 1870 lo proclamò Patrono della Chiesa universale, in quanto che aveva avuto cura del Figlio di Dio, così che potesse continuare proteggendo anche l’intera comunità dei credenti.

Pio XII nel 1955 lo volle patrono dei lavoratori il primo maggio per sottolineare il valore del lavoro e la figura del lavoratore cristiano.

Ricca la rappresentazione della figura di San Giuseppe nell’arte viterbese. E di alto pregio, soprattutto se creata dalla mano del viterbese Bartolomeo Cavarozzi (Viterbo, 1587 – Roma, 1625), detto Bartolomeo de’ Crescenzi, dal nome della potente famiglia romana in cui trovò i suoi primi mecenati. Pittore di grande raffinatezza e perizia tecnica, si avvicinò precocemente allo stile di Caravaggio, da cui riprese il forte connotato di un drastico uso del chiaroscuro, con cui esalta ed enfatizza la figura di San Giuseppe.

Come vuole la tradizione, Cavarozzi lo raffigura in età senile, con una folta barba bianca, con addosso un pesante manto e in atteggiamento umile, ad esempio mentre osserva assorto in silenzio Maria e il miracoloso frutto del suo grembo, in posizione lievemente arretrata rispetto alla Madre e al Bambino, eppure chiaramente vigile nel suo ruolo paterno, a cui Dio lo aveva predestinato.

Contrito e modesto, ma la semplice umanità che trapela dal suo sguardo, dai suoi geti e dalle sue posture, trasuda i sacralità.


Bartolomeo Cavarozzi - Sacra Famiglia
Bartolomeo CavarozziSacra Famiglia
olio su tela, cm 174 x 130
Pinacoteca Albertina di Torino

Ultimo aggiornamento

26 Marzo 2026, 09:53